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Criteri di Sgarbossa Modificati (Smith)

Riconoscimento dello STEMI in presenza di blocco di branca sinistra (BBS) o ritmo elettroindotto. Basta un criterio soddisfatto per un risultato positivo.

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Risultato

Negativo

Nessun criterio soddisfatto: i criteri di Sgarbossa modificati non escludono comunque un infarto in atto (sensibilità non del 100%). La decisione clinica resta basata sul quadro complessivo.

Nessun criterio selezionato: risultato negativo di default.

Cosa sono e a cosa servono

Il blocco di branca sinistra (BBS) e il ritmo elettroindotto (pacemaker) alterano la ripolarizzazione ventricolare al punto da mascherare i normali criteri ECG per lo STEMI. I criteri di Sgarbossa (1996) sono stati sviluppati per riconoscere l'infarto in questo contesto; nel 2012 Stephen Smith ha modificato il terzo criterio, aumentando sensibilmente la sensibilità dello strumento senza perdere specificità.

A differenza dei criteri originali, che assegnavano un punteggio (5-3-2) con soglia diagnostica ≥3, i criteri modificati non si sommano: è sufficiente che uno solo dei tre sia presente per considerare il risultato positivo.

I tre criteri

CriterioDefinizioneRispetto all'originale
1ST concordante ≥1mm (QRS positivo)Invariato
2ST sottoslivellato concordante ≥1mm in V1-V3Invariato
3ST discordante ≥25% dell'onda S (QRS negativo)Modificato (era ≥5mm fisso)

Il criterio 3 originale (soglia fissa di 5mm) è molto specifico ma poco sensibile, soprattutto nei pazienti con QRS di ampio voltaggio (es. ipertrofia ventricolare sinistra): la soglia proporzionale di Smith corregge questo limite.

Quando si applicano

Solo in presenza di BBS (di nuova insorgenza o preesistente, non sempre distinguibile in emergenza) o di ritmo da pacemaker ventricolare. In assenza di questi, si applicano direttamente i normali criteri diagnostici per lo STEMI, senza bisogno dei criteri di Sgarbossa.

Riferimenti: Sgarbossa EB, Pinski SL, Barbagelata A, et al. Electrocardiographic diagnosis of evolving acute myocardial infarction in the presence of left bundle-branch block. N Engl J Med. 1996;334(8):481-487. Smith SW, Dodd KW, Henry TD, Dvorak DM, Pearce LA. Diagnosis of ST-elevation myocardial infarction in the presence of left bundle branch block with the ST-elevation to S-wave ratio in a modified Sgarbossa rule. Ann Emerg Med. 2012;60(6):766-776. Strumento a scopo educativo e di supporto: non sostituisce il giudizio clinico né i protocolli locali.

Strumento a supporto della lettura ECG in emergenza. Non sostituisce il giudizio clinico del professionista né i protocolli locali di gestione della sindrome coronarica acuta.

Domande frequenti

Cosa sono i criteri di Sgarbossa modificati e quando si usano?

I criteri di Sgarbossa modificati (Smith, 2012) servono a riconoscere l'infarto miocardico acuto (STEMI) in presenza di blocco di branca sinistra (BBS) o ritmo elettroindotto da pacemaker, condizioni che mascherano i normali criteri ECG per lo STEMI. Si applicano solo in questi due contesti: in assenza di BBS o ritmo da pacemaker si usano direttamente i criteri diagnostici standard per lo STEMI.

In cosa differiscono i criteri di Sgarbossa modificati da quelli originali?

I criteri originali di Sgarbossa (1996) assegnano un punteggio (5-3-2) con soglia diagnostica ≥3, e il terzo criterio richiede un sopraslivellamento ST discordante ≥5mm (soglia fissa). Smith (2012) ha sostituito questa soglia fissa con un rapporto proporzionale ST/S ≥0,25, aumentando la sensibilità soprattutto nei pazienti con QRS di ampio voltaggio. Inoltre, nella versione modificata i tre criteri non si sommano: basta che uno solo sia presente per un risultato positivo.

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