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Scala di Conley

Valuta il rischio di caduta del paziente ospedalizzato con 6 item anamnestici e osservazionali. Punteggio 0–10, a rischio se ≥ 2.

Precedenti cadute

Domande rivolte al paziente. Se il paziente ha gravi deficit cognitivi o fisici, rivolgerle a un familiare, al caregiver o desumerle dalla documentazione. La risposta "non so" va considerata negativa.

È caduto nel corso degli ultimi tre mesi?

2 pt

Ha mai avuto vertigini o capogiri?

Negli ultimi tre mesi. Positiva se il paziente riferisce la comparsa di questi sintomi.

1 pt

Le è mai capitato di perdere urine o feci mentre si recava in bagno?

Negli ultimi tre mesi. Positiva se il paziente non è in grado di trattenere urine o feci e si bagna o si sporca mentre si reca in bagno.

1 pt

Deterioramento cognitivo

Valutazione basata sull'osservazione infermieristica.

Compromissione della marcia

Passo strisciante, ampia base di appoggio, marcia instabile.

1 pt

Agitato

Eccessiva attività motoria, solitamente non finalizzata, associata ad agitazione interiore (es. incapacità di stare seduto fermo, irrequietezza, si tira i vestiti).

2 pt

Deterioramento della capacità di giudizio / mancanza del senso del pericolo

Es. riferisce di essere autonomo pur necessitando di aiuto nei trasferimenti, oppure continua ad appoggiarsi al mobilio pur usando bastone o stampelle.

3 pt

Punteggio Conley

/10

0/6 item completati

Cos'è la Scala di Conley

La Scala di Conley è uno strumento di screening rapido per identificare i pazienti ospedalizzati a rischio di caduta. Sviluppata da Conley, Schultz e Selvin nel 1999 su una popolazione di pazienti acuti, è oggi tra le scale di valutazione del rischio caduta più diffuse negli ospedali italiani, spesso richiesta dai protocolli aziendali di risk management e dagli audit di accreditamento.

Tabella di riferimento rapido

ItemSezionePunti se SI
È caduto nel corso degli ultimi tre mesi?Precedenti cadute2
Ha mai avuto vertigini o capogiri?Precedenti cadute1
Le è mai capitato di perdere urine o feci mentre si recava in bagno?Precedenti cadute1
Compromissione della marciaDeterioramento cognitivo1
AgitatoDeterioramento cognitivo2
Deterioramento della capacità di giudizio / mancanza del senso del pericoloDeterioramento cognitivo3

Come si somministra

Le prime tre domande (precedenti cadute) vanno rivolte direttamente al paziente; possono essere rivolte a un familiare, al caregiver o dedotte dalla documentazione clinica solo se il paziente presenta gravi deficit cognitivi o fisici che gli impediscono di rispondere. Le ultime tre voci si basano sull'osservazione infermieristica diretta. Si sommano solo i valori delle risposte positive; una risposta "non so" va considerata come negativa.

Interpretazione e cut-off

Il punteggio totale va da 0 a 10. Un punteggio di 0–1 indica rischio minimo; un punteggio ≥ 2 (cut-off) identifica il paziente come a rischio di caduta, con rischio crescente all'aumentare del punteggio. Il superamento del cut-off attiva tipicamente il protocollo aziendale di prevenzione cadute (sorveglianza, dispositivi antiscivolo, sponde letto, rivalutazione periodica).

Quando rivalutare

La Scala di Conley va compilata all'ammissione e ripetuta a ogni cambiamento significativo delle condizioni cliniche del paziente (nuova terapia sedativa o ipotensiva, intervento chirurgico, peggioramento dello stato cognitivo) e secondo la periodicità prevista dal protocollo aziendale.

Riferimento: Conley D, Schultz AA, Selvin R. The challenge of predicting patients at risk for falling: development of the Conley Scale. MEDSURG Nursing. 1999;8(6):348–354. Guzzo AS, Meggiolaro A, Mannocci A, Tecca M, Salomone I, La Torre G. Conley Scale: assessment of a fall risk prevention tool in a General Hospital. J Prev Med Hyg. 2015;56(2):E77–E87.

Strumento a supporto della valutazione infermieristica del rischio di caduta. Il superamento del cut-off richiede l'attivazione delle misure di prevenzione previste dal protocollo aziendale e non sostituisce il giudizio clinico del professionista.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra STRATIFY e Scala di Conley?

La Scala di Conley (più diffusa nei protocolli italiani) usa 6 item su punteggio 0-10 con pesi diversi per fattore (es. deterioramento del giudizio vale 3 punti). La STRATIFY è più snella (5 item, 0-5) ma l'item di mobilità richiede il calcolo di un sotto-punteggio stile Indice di Barthel, risultando meno immediata da applicare al letto del paziente. Le due scale non sono intercambiabili: si usa quella richiesta dal protocollo della propria struttura.

Cos'è la Scala di Conley?

La Scala di Conley è uno strumento di screening rapido per identificare i pazienti ospedalizzati a rischio di caduta. Sviluppata da Conley, Schultz e Selvin nel 1999, valuta 6 item: 3 anamnestici (cadute pregresse, vertigini, incontinenza durante il tragitto verso il bagno) e 3 osservazionali (compromissione della marcia, agitazione, deterioramento del giudizio). Il punteggio va da 0 a 10; il paziente è considerato a rischio con punteggio ≥ 2 (cut-off).

Come si interpreta il punteggio della Scala di Conley?

Il punteggio totale della Scala di Conley va da 0 a 10. Un punteggio di 0–1 indica rischio minimo di caduta. Un punteggio uguale o superiore a 2 (cut-off) identifica il paziente come a rischio, con probabilità di caduta crescente all'aumentare del punteggio. Il superamento del cut-off attiva generalmente il protocollo aziendale di prevenzione cadute (sorveglianza, sponde letto, dispositivi antiscivolo, rivalutazione periodica).

Come si somministra la Scala di Conley e ogni quanto va ripetuta?

Le prime tre domande (precedenti cadute, vertigini, incontinenza) vanno rivolte direttamente al paziente; possono essere rivolte a un familiare, al caregiver o dedotte dalla documentazione solo se il paziente ha gravi deficit cognitivi o fisici che gli impediscono di rispondere. Le ultime tre voci si basano sull'osservazione infermieristica diretta. La risposta "non so" va considerata negativa. La scala va compilata all'ammissione e ripetuta a ogni cambiamento significativo delle condizioni cliniche (nuova terapia sedativa, intervento chirurgico, peggioramento cognitivo).

Che differenza c'è tra la Scala di Tinetti e la Scala di Conley?

Entrambe valutano il rischio di caduta ma con metodi diversi: la Scala di Conley si basa su 3 domande anamnestiche (cadute pregresse, vertigini, incontinenza) e 3 osservazioni comportamentali rapide, pensata per uno screening veloce all'ammissione. La Scala di Tinetti richiede invece l'osservazione diretta del paziente mentre esegue 16 compiti motori specifici (alzarsi, mantenere l'equilibrio, camminare), fornendo un quadro più dettagliato della funzione motoria ma richiedendo più tempo di somministrazione. Sono complementari: Conley per lo screening rapido, Tinetti per l'approfondimento funzionale.

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