Seleziona il livello Kelly del paziente
Cos'è la Scala di Kelly
La Scala di Kelly (o scala di Kelly-Matthay) è uno strumento rapido per valutare lo stato di coscienza in presenza di alterazioni diffuse e metaboliche del sistema nervoso centrale — tipicamente ipossiemia e/o ipercapnia in corso di insufficienza respiratoria acuta — senza segni di lato o di focalità neurologica. Descritta da Kelly e Matthay nel 1993 in pazienti critici ventilati, è composta da sei livelli (1–6), dal paziente vigile e collaborante (1) al coma con sofferenza del tronco encefalico (6).
Tabella di riferimento rapido
| Livello | Definizione | GCS indicativo |
|---|---|---|
| Kelly 1 | Vigile, esegue ordini complessi | GCS 15 |
| Kelly 2 | Vigile, esegue solo ordini semplici | GCS 14–15 |
| Kelly 3 | Sonnolento, risvegliabile a comando verbale | GCS 13–14 |
| Kelly 4 | Sonnolento, risvegliabile solo a stimoli fisici | GCS 9–12 |
| Kelly 5 | Coma, senza alterazioni del tronco encefalico | GCS ≤ 8 |
| Kelly 6 | Coma, con alterazioni del tronco encefalico | GCS ≤ 8 |
Perché non usare direttamente la GCS
La Glasgow Coma Scale nasce per il trauma cranico e ha un effetto soffitto: molti pazienti con encefalopatia ipercapnica lieve restano a GCS 14–15 pur essendo clinicamente sonnolenti o rallentati. La Scala di Kelly è più sensibile proprio nel range di coscienza lieve-moderatamente alterata (livelli 1–3), dove la GCS distingue poco.
Uso clinico: selezione dei candidati alla NIV
In BPCO riacutizzata e altre insufficienze respiratorie ipercapniche, la Scala di Kelly orienta la decisione se tentare la ventilazione non invasiva (NIV) o procedere direttamente verso la gestione avanzata delle vie aeree. Un livello ≤ 3 è generalmente considerato compatibile con un tentativo di NIV; il livello 4 è gestibile con NIV solo se l'alterazione della coscienza è chiaramente attribuibile a ipossiemia/ipercapnia (e non ad altra causa), con stretto monitoraggio e soglia bassa per l'intubazione; i livelli 5–6 (coma) non sono generalmente compatibili con la NIV.
Ruolo dell'infermiere
L'infermiere rileva il livello Kelly in fase di accertamento e nel monitoraggio seriato del paziente in NIV, segnalando tempestivamente un peggioramento (aumento del livello) che può indicare fallimento del trattamento non invasivo e necessità di rivalutazione medica urgente.
Limiti della scala
È pensata per alterazioni diffuse e metaboliche della coscienza, non per il trauma cranico o le lesioni focali (dove restano di riferimento GCS e valutazione pupillare/neurologica). La distinzione tra alcuni livelli adiacenti (in particolare 1–2) dipende dalla collaborazione del paziente e resta in parte soggettiva.
Riferimento: Kelly BJ, Matthay MA. Prevalence and severity of neurologic dysfunction in critically ill patients. Influence on need for continued mechanical ventilation. Chest. 1993;104(6):1818–1824.
