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Scala STRATIFY

Valuta il rischio di caduta del paziente geriatrico ospedalizzato con 5 item. Punteggio 0–5, a rischio se ≥ 2.

5 item di valutazione

Basati su anamnesi, osservazione infermieristica e dati clinici disponibili (es. Indice di Barthel per l'ultimo item).

Il paziente si presenta per una caduta, o è caduto durante questo ricovero?

1 pt

Agitato

Eccessiva attività motoria, solitamente non finalizzata, associata ad ansia o irrequietezza.

1 pt

Deficit visivo tale da compromettere le attività quotidiane

Es. non vede a sufficienza per muoversi in sicurezza nell'ambiente, anche con eventuali ausili visivi.

1 pt

Necessità di minzione/evacuazione frequente

Bisogno di andare in bagno con frequenza inusuale, o storia di incontinenza.

1 pt

Trasferimento e mobilità parzialmente autonomi

Punteggio combinato trasferimento + deambulazione (stile Indice di Barthel): positivo se il paziente si muove ma non è pienamente sicuro/autonomo (mobilità intermedia). Non positivo se il paziente è completamente dipendente/allettato (non tenta di muoversi da solo) né se è completamente autonomo.

1 pt

Punteggio STRATIFY

/5

0/5 item completati

Cos'è la Scala STRATIFY

La STRATIFY (St Thomas's Risk Assessment Tool In Falling elderly inpatients) è uno strumento di screening del rischio di caduta sviluppato da Oliver et al. nel 1997 su reparti geriatrici e per acuti nel Regno Unito. Valuta 5 item dicotomici (sì/no); il punteggio totale va da 0 a 5, con cut-off di rischio a ≥ 2. Nello studio originale ha mostrato sensibilità 93% e specificità 88% (fase di validazione), scese a 92%/68% nella fase di replica su un reparto diverso.

Tabella di riferimento rapido

ItemPunti se SI
Il paziente si presenta per una caduta, o è caduto durante questo ricovero?1
Agitato1
Deficit visivo tale da compromettere le attività quotidiane1
Necessità di minzione/evacuazione frequente1
Trasferimento e mobilità parzialmente autonomi1

Prestazioni nella popolazione italiana: un limite da conoscere

Uno studio retrospettivo osservazionale su un ospedale italiano (Castellini, Demarchi, Lanzoni, Castaldi — 2017) ha trovato prestazioni nettamente inferiori a quelle originali: solo il 35,6% dei pazienti caduti erano stati correttamente classificati come a rischio dalla STRATIFY, con un tasso elevato di falsi negativi. Gli autori concludono che la STRATIFY da sola non è uno strumento adeguato per lo screening nella popolazione ospedaliera italiana, e raccomandano — in linea con le indicazioni NICE più recenti — di affiancarla a una valutazione multidimensionale del rischio, non di usarla come unico criterio.

Differenza con la Scala di Conley

La Scala di Conley(più diffusa nei protocolli italiani) usa 6 item su punteggio 0–10 e pesa in modo diverso i singoli fattori (es. deterioramento del giudizio vale 3 punti). La STRATIFY è più snella (5 item, 0–5) ma l'item di mobilità richiede il calcolo di un sotto-punteggio Barthel, quindi è meno immediata da applicare al letto del paziente rispetto a Conley. Le due scale non sono intercambiabili: usa quella richiesta dal protocollo della tua struttura.

Quando rivalutare

Alla presa in carico e a ogni cambiamento significativo delle condizioni cliniche (nuova terapia sedativa, intervento chirurgico, peggioramento cognitivo o della mobilità), secondo la periodicità prevista dal protocollo aziendale di prevenzione cadute.

Riferimento: Oliver D, Britton M, Seed P, Martin FC, Hopper AH. Development and evaluation of evidence based risk assessment tool (STRATIFY) to predict which elderly inpatients will fall: case-control and cohort studies. BMJ. 1997;315(7115):1049–1053. Castellini G, Demarchi A, Lanzoni M, Castaldi S. Fall prevention: is the STRATIFY tool the right instrument in Italian Hospital inpatient? A retrospective observational study. BMC Health Serv Res. 2017;17:656.

Strumento a supporto della valutazione infermieristica del rischio di caduta, da integrare con il giudizio clinico e con una valutazione multidimensionale — non da usare come unico criterio, soprattutto alla luce delle prestazioni ridotte osservate in popolazione italiana.

Domande frequenti

Cos'è la Scala STRATIFY?

La STRATIFY (St Thomas's Risk Assessment Tool In Falling elderly inpatients) è uno strumento di screening del rischio di caduta per pazienti geriatrici ospedalizzati, sviluppato da Oliver et al. nel 1997. Valuta 5 item dicotomici (caduta come motivo del ricovero o durante il ricovero, agitazione, deficit visivo, necessità di minzione/evacuazione frequente, trasferimento/mobilità parzialmente autonomi). Il punteggio va da 0 a 5, con cut-off di rischio a ≥ 2.

La Scala STRATIFY funziona bene anche in Italia?

Uno studio retrospettivo su un ospedale italiano (Castellini et al., 2017, BMC Health Services Research) ha trovato prestazioni nettamente inferiori a quelle dello studio originale britannico: solo il 35,6% dei pazienti caduti erano stati correttamente identificati come a rischio dalla STRATIFY. Gli autori concludono che la scala da sola non è adeguata per lo screening nella popolazione ospedaliera italiana e raccomandano di affiancarla a una valutazione multidimensionale del rischio, non di usarla come unico criterio.

Che differenza c'è tra STRATIFY e Scala di Conley?

La Scala di Conley (più diffusa nei protocolli italiani) usa 6 item su punteggio 0-10 con pesi diversi per fattore (es. deterioramento del giudizio vale 3 punti). La STRATIFY è più snella (5 item, 0-5) ma l'item di mobilità richiede il calcolo di un sotto-punteggio stile Indice di Barthel, risultando meno immediata da applicare al letto del paziente. Le due scale non sono intercambiabili: si usa quella richiesta dal protocollo della propria struttura.

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