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Emogasanalisi (EGA)

Prelievo arterioso per emogasanalisi, siti di puntura, gestione del campione e interpretazione base.

Definizione

Esame invasivo costituito dal prelievo di sangue arterioso per analizzare i valori dei gas in esso contenuti. Il prelievo viene eseguito con una siringa eparinata in arteria radiale, brachiale o femorale.

Il campione non deve essere esposto all'aria ambiente per evitare l'alterazione dei valori.

Parametri misurati

  1. 1Ventilazione alveolare e scambi gassosi.
  2. 2pH ed equilibrio acido-base.
  3. 3PaO₂, PaCO₂.
  4. 4Sodio (Na⁺), potassio (K⁺), calcio (Ca⁺⁺), cloro (Cl⁻).
  5. 5Emoglobina (Hb), lattati.
  6. 6Rapporto PaO₂/FiO₂ (Indice di Horovitz).
  7. 7HCO₃⁻, Base Excess (BE).

Materiale occorrente

  1. 1Guanti monouso.
  2. 2Telino salvaletto.
  3. 3Garze.
  4. 4Disinfettante (clorexidina o iodopovidone).
  5. 5Siringa per EGA (preeparinata).
  6. 6Etichetta identificativa.
  7. 7Contenitore con ghiaccio.
  8. 8Contenitore per rifiuti taglienti.

Procedura

  1. 1Identificare la persona. Spiegare l'utilità della manovra.
  2. 2Lavare le mani e indossare i guanti. Predisporre il materiale necessario.
  3. 3Posizionare il telino salvaletto sotto l'arto interessato.
  4. 4Valutare il circolo collaterale con il test di Allen: se non si ha riperfusione entro 8 secondi dalla rimozione della compressione sull'arteria ulnare, l'arteria radiale non deve essere cateterizzata.
  5. 5Disinfettare il sito di puntura e lasciare asciugare.
  6. 6Inserire l'ago con angolazione di 30-45° tenendolo ben fermo.
  7. 7Alla comparsa di sangue fermarsi e attendere il riempimento spontaneo della siringa (circa 1 ml).
  8. 8Rimuovere l'ago e inserire l'apposito tappo.
  9. 9Mantenere pressione sul sito d'inserzione per almeno 5 minuti (10 minuti se il paziente è in terapia anticoagulante).
  10. 10Ruotare delicatamente la siringa per far entrare il sangue in contatto con l'eparina.
  11. 11Procedere alla lettura del campione entro 20 minuti; in alternativa conservarlo nel contenitore con ghiaccio.
  12. 12Smaltire i rifiuti. Trasmettere i risultati al medico.

Valori normali

  1. 1pH: 7,35 – 7,45
  2. 2PaCO₂: 35 – 45 mmHg
  3. 3PaO₂: 95 – 100 mmHg (adulto giovane)
  4. 4Na⁺: 135 – 147 mEq/L
  5. 5K⁺: 3,5 – 5 mEq/L
  6. 6Cl⁻: 95 – 105 mEq/L
  7. 7Ca⁺⁺: 8,5 – 10,5 mEq/L
  8. 8Lattati: < 4 mEq/L
  9. 9HCO₃⁻: 22 – 26 mEq/L
  10. 10BE: -2 / +2

Interpretazione

Indice di Horovitz (PaO₂/FiO₂): valori normali > 350. Valori < 200 = insufficienza respiratoria grave.

PaCO₂ — nei disturbi respiratori primari, pH e PaCO₂ si modificano in direzioni opposte: PaCO₂ < 35 → aumento del pH (alcalosi respiratoria o risposta ad acidosi metabolica); PaCO₂ > 45 → diminuzione del pH (acidosi respiratoria o risposta ad alcalosi metabolica).

HCO₃⁻ — nei disturbi metabolici primari, pH e HCO₃⁻ si modificano nella stessa direzione: HCO₃⁻ < 22 → acidosi metabolica o risposta ad alcalosi respiratoria; HCO₃⁻ > 26 → alcalosi metabolica o risposta ad acidosi respiratoria.

  1. 1Acidosi metabolica: pH < 7,35 e PaCO₂ < 35.
  2. 2Acidosi respiratoria: pH < 7,35 e PaCO₂ > 45.
  3. 3Alcalosi respiratoria: pH > 7,45 e PaCO₂ < 35.
  4. 4Alcalosi metabolica: pH > 7,45 e PaCO₂ > 45.

Domande frequenti

Come si esegue correttamente un prelievo venoso?

Procedura standard: 1) Verifica ordine medico e identità paziente (almeno 2 identificatori); 2) Spiega la procedura, consenso informato implicito; 3) Igiene delle mani e DPI; 4) Scegli il sito (vena cubitale mediana, cefalica, basilica); 5) Posiziona il laccio emostatico 7-10 cm sopra il sito; 6) Disinfezione con clorexidina 2% o alcol 70% (asciuga 30 secondi); 7) Inserisci l'ago con angolo 15-30°, bisello verso l'alto; 8) Rimuovi il laccio prima di sfilare; 9) Comprimi il sito, etichetta le provette nell'ordine corretto; 10) Smaltisci l'ago nel contenitore sharps senza reincappucciare.

Qual è l'ordine corretto di riempimento delle provette per il prelievo venoso?

L'ordine CLSI standard: 1) Flaconi emocoltura (aerobio, poi anaerobio); 2) Citrato di sodio/tappo azzurro (coagulazione: PT, PTT, INR); 3) Tappo rosso/giallo (siero: biochimica, sierologia); 4) Tappo verde con eparina litio (plasma eparina); 5) Tappo viola/EDTA (ematologia: emocromo, HbA1c); 6) Tappo grigio con fluoruro (glicemia su plasma fluorurato). Un errore nell'ordine contamina i campioni con anticoagulante e altera i risultati.

Come si gestisce un accesso venoso periferico (CVP)?

Gestione del CVP: sostituzione ogni 72-96 ore o al primo segno di complicanza (flebite, infiltrazione, occlusione). Cambio della medicazione ogni 7 giorni se trasparente semipermeabile, ogni 48h se garza. Flush con 5-10 ml di soluzione fisiologica prima e dopo ogni infusione e almeno ogni 8-12h se non in uso. Valuta quotidianamente il sito con scala VIP (Visual Infusion Phlebitis): VIP ≥ 2 rimuovi e riposiziona.

Come si riconosce e gestisce la flebite da CVP?

La flebite si valuta con la scala VIP: grado 0 = nessun segno; 1 = leggero dolore o arrossamento; 2 = due dei seguenti (dolore, eritema, gonfiore, cordone palpabile); 3 = tutti e quattro + cordone venoso > 3 cm; 4 = cordone palpabile > 3 cm, drenaggio purulento. Gestione: VIP 1 → osserva; VIP ≥ 2 → rimuovi il CVP, applica impacco caldo, documenta, valuta se richiedere coltura punta catetere. Segnala come evento avverso se VIP ≥ 3.

Come si somministra correttamente un farmaco per via intramuscolare?

Tecnica standard IM: verifica i 7 giusti (paziente, farmaco, dose, via, ora, documentazione, risposta). Siti: deltoide (max 1-2 ml), vasto laterale della coscia (max 3-5 ml, preferito in pediatria), dorsogluteale (in disuso per rischio nervo sciatico), ventrogluteale (sicuro, max 3-4 ml, sito di scelta nell'adulto). Ago: 21-23G, lunghezza in base al BMI (16-38 mm). Tecnica a Z (tira la cute lateralmente prima di inserire, rilascia dopo l'estrazione) riduce perdite del farmaco. Non aspirare di routine (evidenze non supportano l'aspirazione nel IM).

Come si gestisce una lesione da pressione (LDP) in stadio 2?

Lesione da pressione stadio 2 (perdita parziale del derma, escoriazione o vescica): 1) Detergi con soluzione fisiologica o acqua; 2) Non usare antisettici routinariamente (rallentano la guarigione); 3) Scegli la medicazione in base all'essudato: idrocolloide se essudato scarso, schiuma di poliuretano se moderato, alginato se abbondante; 4) Proteggi dalla pressione con presidi antidecubito e riposizionamento ogni 2 ore; 5) Rivaluta ogni cambio di medicazione; 6) Documenta con misurazioni (larghezza × lunghezza × profondità) e fotografia se possibile.

Cos'è la scala di Braden e come si usa per la prevenzione delle LDP?

La scala di Braden valuta il rischio di lesioni da pressione su 6 sottoscale: percezione sensoriale, umidità, attività, mobilità, nutrizione, frizione e scivolamento. Ogni sottoscala punteggio 1-4 (eccetto frizione: 1-3). Punteggio totale: ≤ 9 = rischio molto alto; 10-12 = alto; 13-14 = moderato; 15-18 = lieve; 19-23 = nessun rischio. Si somministra all'ingresso, ogni 24-48h in acuto, e ad ogni cambiamento delle condizioni. Ogni livello di rischio prevede un piano di prevenzione specifico.

Come si esegue una medicazione di una ferita chirurgica?

Procedura: 1) Igiene mani e DPI (guanti sterili se ferita aperta); 2) Rimuovi la medicazione sporca (guanti puliti), smaltisci; 3) Cambia guanti; 4) Valuta la ferita: aspetto dei margini, essudato, segni di infezione (calore, eritema, edema, essudato purulento, dolore); 5) Irrigazione con soluzione fisiologica se necessario; 6) Applica la medicazione appropriata; 7) Documenta data, aspetto della ferita, tipo di medicazione. Ferita chirurgica pulita in prima intenzione: cambio medicazione dopo 24-48h, poi ogni 2-3 giorni se asciutta.

Come si posiziona un sondino nasogastrico e come si verifica il corretto posizionamento?

Procedura SNG: 1) Misura la lunghezza (naso-orecchio + orecchio-xifoide); 2) Lubrifica con gel; 3) Inserisci dalla narice, chiedi al paziente di deglutire quando arriva in faringe; 4) Avanza fino alla misura prestabilita. Verifica posizione: aspirazione di contenuto gastrico (pH < 5 con cartina tornasole, gold standard); radiografia torace/addome se dubbio. Non usare il metodo dell'aria (auscultazione) come unico metodo: non affidabile. Mai avanzare se il paziente tossisce, dispnoico o cianotico (possibile via aerea).

Cos'è la tecnica asettica e quando è obbligatoria?

La tecnica asettica è l'insieme di pratiche che prevengono la contaminazione microbica durante le procedure invasive. Si distingue in: tecnica asettica chirurgica (campo sterile completo, guanti sterili, telini: per inserzione CVC, medicazioni ferite aperte, procedure invasive maggiori) e tecnica asettica medica/pulita (guanti puliti, principi di non contaminazione: per CVP, SNG, cateteri urinari in alcuni protocolli). Regola generale: qualsiasi procedura che supera la cute o le mucose richiede tecnica asettica appropriata.

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