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Gestione Port (Port-a-Cath)

Accesso, medicazione e gestione del port-a-cath con tecnica asettica, flush e prevenzione delle complicanze.

Materiale occorrente

  1. 1Telino sterile.
  2. 2Garze sterili.
  3. 3Cerotto di seta.
  4. 4Cerotto adesivo trasparente in poliuretano per fissare l'ago di Huber alla cute.
  5. 52 paia guanti sterili e 1 non sterile.
  6. 6Mascherina con visiera.
  7. 7Copricapo.
  8. 8Camice sterile.
  9. 9Antisettico (clorexidina 2%).
  10. 10Contenitore per versare antisettico.
  11. 11NaCl in fiale.
  12. 12Eparina sodica 5000 UI.
  13. 13Siringhe da 20-10-5 mL.
  14. 142 klemmer.
  15. 15Ago di Huber diritto o angolato (20-22G), con o senza tubo di raccordo lungo circa 20 cm.
  16. 16Materiale per prelievo venoso (sistema vacutainer, camicia, provette).

Procedura

  1. 1Informare la persona.
  2. 2Posizionarla supina e scoprire dagli indumenti la sede del serbatoio sul torace.
  3. 3Assicurare ambiente tranquillo e privacy.
  4. 4Indossare copricapo e mascherina.
  5. 5Lavaggio antisettico delle mani.
  6. 6Aprire le confezioni del materiale sterile e stendere il telino su una superficie piana; farci scivolare sopra il materiale sterile e versare l'antisettico nel contenitore.
  7. 7Aprire le fiale di NaCl.
  8. 8Indossare guanti sterili e riempire il circuito dell'ago di Huber (e la prolunga, se presente) con NaCl; chiudere il morsetto e lasciare collegata la siringa da 20 mL. Se privo di prolunga, lasciarne una da 10 mL.
  9. 9Afferrare la fiala di NaCl con la mano non dominante (ora contaminata), aspirare 10 mL nella siringa e posizionarla sul campo sterile.
  10. 10Togliere i guanti e indossarne un nuovo paio sterile.
  11. 11Disinfettare la cute intorno al sito per 5-10 cm con movimenti circolari dall'interno all'esterno, con garza imbevuta di antisettico, eliminando il tampone a ogni passaggio.
  12. 12Attendere 2 minuti; con la mano non dominante delimitare un triangolo formato da pollice, indice e medio per individuare il serbatoio del port e il punto centrale da perforare.
  13. 13Con la mano dominante inserire l'ago verticalmente fino ad avvertire la resistenza della base rigida del serbatoio; riaprire il morsetto (se presente la prolunga) e aspirare 5 mL di sangue da eliminare. Introdurre almeno 10 mL di NaCl.

Lavaggio del port

Introdurre la soluzione fisiologica o eparinata con le seguenti tecniche:

  1. 1Stop and go: brevi somministrazioni alternate a momenti di pausa per favorire turbolenze nel lume del catetere e migliorarne la detersione.
  2. 2Pressione positiva: proseguire l'iniezione dell'ultima quantità di soluzione mentre si estrae l'ago, per creare pressione positiva e ostacolare il reflusso di sangue nel catetere.

Rimozione dell'ago di Huber

Lavaggio sociale delle mani; indossare guanti non sterili. Rimuovere la medicazione ed eliminarla nei rifiuti. Effettuare il lavaggio antisettico delle mani e indossare guanti sterili.

Stabilizzare il serbatoio tra pollice e indice della mano non dominante; estrarre l'ago con la mano dominante (eventualmente aiutandosi con 2 klemmer). Disinfettare il sito d'inserzione con movimenti circolari dall'interno all'esterno, eliminando la garza a ogni passaggio. Coprire la zona con medicazione sterile.

Per evitare danni alla membrana in silicone, sostituire l'ago entro 72 ore.

Domande frequenti

Come si esegue correttamente un prelievo venoso?

Procedura standard: 1) Verifica ordine medico e identità paziente (almeno 2 identificatori); 2) Spiega la procedura, consenso informato implicito; 3) Igiene delle mani e DPI; 4) Scegli il sito (vena cubitale mediana, cefalica, basilica); 5) Posiziona il laccio emostatico 7-10 cm sopra il sito; 6) Disinfezione con clorexidina 2% o alcol 70% (asciuga 30 secondi); 7) Inserisci l'ago con angolo 15-30°, bisello verso l'alto; 8) Rimuovi il laccio prima di sfilare; 9) Comprimi il sito, etichetta le provette nell'ordine corretto; 10) Smaltisci l'ago nel contenitore sharps senza reincappucciare.

Qual è l'ordine corretto di riempimento delle provette per il prelievo venoso?

L'ordine CLSI standard: 1) Flaconi emocoltura (aerobio, poi anaerobio); 2) Citrato di sodio/tappo azzurro (coagulazione: PT, PTT, INR); 3) Tappo rosso/giallo (siero: biochimica, sierologia); 4) Tappo verde con eparina litio (plasma eparina); 5) Tappo viola/EDTA (ematologia: emocromo, HbA1c); 6) Tappo grigio con fluoruro (glicemia su plasma fluorurato). Un errore nell'ordine contamina i campioni con anticoagulante e altera i risultati.

Come si gestisce un accesso venoso periferico (CVP)?

Gestione del CVP: sostituzione ogni 72-96 ore o al primo segno di complicanza (flebite, infiltrazione, occlusione). Cambio della medicazione ogni 7 giorni se trasparente semipermeabile, ogni 48h se garza. Flush con 5-10 ml di soluzione fisiologica prima e dopo ogni infusione e almeno ogni 8-12h se non in uso. Valuta quotidianamente il sito con scala VIP (Visual Infusion Phlebitis): VIP ≥ 2 rimuovi e riposiziona.

Come si riconosce e gestisce la flebite da CVP?

La flebite si valuta con la scala VIP: grado 0 = nessun segno; 1 = leggero dolore o arrossamento; 2 = due dei seguenti (dolore, eritema, gonfiore, cordone palpabile); 3 = tutti e quattro + cordone venoso > 3 cm; 4 = cordone palpabile > 3 cm, drenaggio purulento. Gestione: VIP 1 → osserva; VIP ≥ 2 → rimuovi il CVP, applica impacco caldo, documenta, valuta se richiedere coltura punta catetere. Segnala come evento avverso se VIP ≥ 3.

Come si somministra correttamente un farmaco per via intramuscolare?

Tecnica standard IM: verifica i 7 giusti (paziente, farmaco, dose, via, ora, documentazione, risposta). Siti: deltoide (max 1-2 ml), vasto laterale della coscia (max 3-5 ml, preferito in pediatria), dorsogluteale (in disuso per rischio nervo sciatico), ventrogluteale (sicuro, max 3-4 ml, sito di scelta nell'adulto). Ago: 21-23G, lunghezza in base al BMI (16-38 mm). Tecnica a Z (tira la cute lateralmente prima di inserire, rilascia dopo l'estrazione) riduce perdite del farmaco. Non aspirare di routine (evidenze non supportano l'aspirazione nel IM).

Come si gestisce una lesione da pressione (LDP) in stadio 2?

Lesione da pressione stadio 2 (perdita parziale del derma, escoriazione o vescica): 1) Detergi con soluzione fisiologica o acqua; 2) Non usare antisettici routinariamente (rallentano la guarigione); 3) Scegli la medicazione in base all'essudato: idrocolloide se essudato scarso, schiuma di poliuretano se moderato, alginato se abbondante; 4) Proteggi dalla pressione con presidi antidecubito e riposizionamento ogni 2 ore; 5) Rivaluta ogni cambio di medicazione; 6) Documenta con misurazioni (larghezza × lunghezza × profondità) e fotografia se possibile.

Cos'è la scala di Braden e come si usa per la prevenzione delle LDP?

La scala di Braden valuta il rischio di lesioni da pressione su 6 sottoscale: percezione sensoriale, umidità, attività, mobilità, nutrizione, frizione e scivolamento. Ogni sottoscala punteggio 1-4 (eccetto frizione: 1-3). Punteggio totale: ≤ 9 = rischio molto alto; 10-12 = alto; 13-14 = moderato; 15-18 = lieve; 19-23 = nessun rischio. Si somministra all'ingresso, ogni 24-48h in acuto, e ad ogni cambiamento delle condizioni. Ogni livello di rischio prevede un piano di prevenzione specifico.

Come si esegue una medicazione di una ferita chirurgica?

Procedura: 1) Igiene mani e DPI (guanti sterili se ferita aperta); 2) Rimuovi la medicazione sporca (guanti puliti), smaltisci; 3) Cambia guanti; 4) Valuta la ferita: aspetto dei margini, essudato, segni di infezione (calore, eritema, edema, essudato purulento, dolore); 5) Irrigazione con soluzione fisiologica se necessario; 6) Applica la medicazione appropriata; 7) Documenta data, aspetto della ferita, tipo di medicazione. Ferita chirurgica pulita in prima intenzione: cambio medicazione dopo 24-48h, poi ogni 2-3 giorni se asciutta.

Come si posiziona un sondino nasogastrico e come si verifica il corretto posizionamento?

Procedura SNG: 1) Misura la lunghezza (naso-orecchio + orecchio-xifoide); 2) Lubrifica con gel; 3) Inserisci dalla narice, chiedi al paziente di deglutire quando arriva in faringe; 4) Avanza fino alla misura prestabilita. Verifica posizione: aspirazione di contenuto gastrico (pH < 5 con cartina tornasole, gold standard); radiografia torace/addome se dubbio. Non usare il metodo dell'aria (auscultazione) come unico metodo: non affidabile. Mai avanzare se il paziente tossisce, dispnoico o cianotico (possibile via aerea).

Cos'è la tecnica asettica e quando è obbligatoria?

La tecnica asettica è l'insieme di pratiche che prevengono la contaminazione microbica durante le procedure invasive. Si distingue in: tecnica asettica chirurgica (campo sterile completo, guanti sterili, telini: per inserzione CVC, medicazioni ferite aperte, procedure invasive maggiori) e tecnica asettica medica/pulita (guanti puliti, principi di non contaminazione: per CVP, SNG, cateteri urinari in alcuni protocolli). Regola generale: qualsiasi procedura che supera la cute o le mucose richiede tecnica asettica appropriata.

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