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Gestione SNG — Sondino Naso Gastrico

Inserimento, verifica del posizionamento, gestione e rimozione del sondino naso gastrico.

Definizione e indicazioni

L'intubazione GI consiste nell'inserimento di una sonda di gomma o plastica nello stomaco, fino al duodeno o digiuno, introdotta attraverso cavità orale, naso o addome.

  1. 1Decomprimere lo stomaco e rimuovere gas o liquidi.
  2. 2Eseguire lavande gastriche e rimuovere sostanze tossiche ingerite.
  3. 3Valutare il grado di motilità intestinale e diagnosticare patologie.
  4. 4Somministrare farmaci e alimenti.
  5. 5Trattare un'ostruzione.
  6. 6Comprimere un punto di sanguinamento (es. varici esofagee).
  7. 7Prelevare campioni di succo gastrico per analisi.

Tipi di sondino

  1. 1Sondino di Levin: plastica o gomma a lume singolo (14-18F), lungo 125 cm. Segni circolari come riferimento per il posizionamento. Collegato ad aspiratore a bassa pressione intermittente (30-40 mmHg).
  2. 2Sondino per aspirazione gastrica (Salem): plastica trasparente con doppio lume, lungo 120 cm, radiopaco. Usato per decomprimere lo stomaco. La forza di aspirazione non deve superare i 25 mmHg.
  3. 3Sondino da alimentazione: gomma, poliuretano o silicone, lungo 90 cm (gastrico) o 109 cm (duodenale). Singolo lume, più elastico e meno traumatico. Cambiato ogni 4 settimane.
  4. 4Sondini intestinali: naso-duodenali (160 cm) o naso-digiunali (175 cm). Diametro piccolo (6-8F), punta in tungsteno. Il posizionamento avviene in 24H grazie alla peristalsi.

Materiale occorrente

  1. 1Guanti.
  2. 2Lubrificante.
  3. 3Garze.
  4. 4Sonda di diametro adeguato.
  5. 5Bicchiere con acqua e cannuccia.
  6. 6Siringa cono catetere 50 ml.
  7. 7Fonendoscopio.
  8. 8Telino salvaletto.
  9. 9Fazzoletti di carta.
  10. 10Cerotto fermatubo.
  11. 11Fonte luminosa tascabile e abbassalingua.
  12. 12Sacca per raccolta materiale gastrico, tappo per chiudere la sonda, eventuale pompa per nutrizione.

Procedura di inserimento

  1. 1Valutare la prescrizione, lo scopo, lo stato di coscienza e la capacità di collaborazione.
  2. 2Informare e rassicurare la persona. Garantire privacy. Concordare un segnale per sospendere la procedura se necessario.
  3. 3Posizione di Fowler; se incosciente: laterale o supina. Posizionare telino sul torace.
  4. 4Lavaggio sociale delle mani e indossare guanti.
  5. 5Chiedere di soffiarsi il naso. Iperestendere la testa e valutare con fonte luminosa l'integrità della mucosa.
  6. 6Chiedere di respirare prima con una narice poi con l'altra per verificare la pervietà.
  7. 7Rilevare la lunghezza da introdurre (narice–lobo dell'orecchio–processo xifoideo) e contrassegnarla.
  8. 8Arrotolare l'estremità distale della sonda per creare una curvatura; se piccola e flessibile usare un mandrino.
  9. 9Lubrificare la porzione distale (10-15 cm). Introdurre il sondino nella narice prescelta mantenendolo sul pavimento della narice in direzione dell'orecchio.
  10. 10In caso di resistenza: estrarre di 1 cm e riprovare. Se persiste, tentare con l'altra narice.
  11. 11Chiedere di deglutire il sorso d'acqua e flettere il capo quando avverte soffocamento/nausea (la sonda ha raggiunto l'orofaringe). Continuare con 10 cm a ogni deglutizione fino al segno marcato.
  12. 12Fissare la sonda al naso con cerotto (a cravatta) e agli indumenti. Connettere al contenitore di raccolta o all'aspiratore a bassa pressione. Annotare in cartella.

Verifica del posizionamento

  1. 1Prelevare con siringa una piccola quantità di materiale gastrico e testare il pH (valore atteso: 1,5–3,5).
  2. 2Posizionare il fonendoscopio in epigastrio e insufflare 10-20 ml di aria nella sonda (metodo ausiliario, non affidabile da solo).
  3. 3Controllo radiografico del torace per visualizzare la sonda radiopaca (unico metodo certo).

Gestione e nutrizione

  1. 1Prima di ogni nutrizione intermittente: valutare il ristagno gastrico.
  2. 2Somministrare 30-50 ml di fisiologica o acqua prima e dopo ogni pasto o farmaco.
  3. 3In caso di alimentazione continua: controllare il residuo ogni 4-8H.
  4. 4Per la somministrazione di farmaci: farlo separatamente in bolo.
  5. 5Per prevenire la polmonite ab-ingestis: somministrare cibo e farmaci con la persona in posizione semi-seduta.
  6. 6Controllare lo stato di idratazione e somministrare acqua ogni 4-6H.
  7. 7In caso di ostruzione del sondino: utilizzare succo di mirtillo o Coca Cola.
  8. 8Igiene del naso e del cavo orale ad ogni turno; igiene nasale con Cotton fioc.

Rimozione del SNG

  1. 1Informare la persona. Posizione di Fowler o semi-Fowler.
  2. 2Lavaggio sociale delle mani. Indossare guanti. Posizionare telino sul torace.
  3. 3Spegnere i sistemi di aspirazione.
  4. 4Aspirare con la siringa il residuo gastrico.
  5. 5Togliere il cerotto dal naso e chiudere la sonda con tappo o klemmer.
  6. 6Far inspirare profondamente e trattenere il respiro per qualche secondo.
  7. 7Sfilare la sonda con movimento delicato e continuo. Eseguire igiene orale e delle narici.

Domande frequenti

Come si esegue correttamente un prelievo venoso?

Procedura standard: 1) Verifica ordine medico e identità paziente (almeno 2 identificatori); 2) Spiega la procedura, consenso informato implicito; 3) Igiene delle mani e DPI; 4) Scegli il sito (vena cubitale mediana, cefalica, basilica); 5) Posiziona il laccio emostatico 7-10 cm sopra il sito; 6) Disinfezione con clorexidina 2% o alcol 70% (asciuga 30 secondi); 7) Inserisci l'ago con angolo 15-30°, bisello verso l'alto; 8) Rimuovi il laccio prima di sfilare; 9) Comprimi il sito, etichetta le provette nell'ordine corretto; 10) Smaltisci l'ago nel contenitore sharps senza reincappucciare.

Qual è l'ordine corretto di riempimento delle provette per il prelievo venoso?

L'ordine CLSI standard: 1) Flaconi emocoltura (aerobio, poi anaerobio); 2) Citrato di sodio/tappo azzurro (coagulazione: PT, PTT, INR); 3) Tappo rosso/giallo (siero: biochimica, sierologia); 4) Tappo verde con eparina litio (plasma eparina); 5) Tappo viola/EDTA (ematologia: emocromo, HbA1c); 6) Tappo grigio con fluoruro (glicemia su plasma fluorurato). Un errore nell'ordine contamina i campioni con anticoagulante e altera i risultati.

Come si gestisce un accesso venoso periferico (CVP)?

Gestione del CVP: sostituzione ogni 72-96 ore o al primo segno di complicanza (flebite, infiltrazione, occlusione). Cambio della medicazione ogni 7 giorni se trasparente semipermeabile, ogni 48h se garza. Flush con 5-10 ml di soluzione fisiologica prima e dopo ogni infusione e almeno ogni 8-12h se non in uso. Valuta quotidianamente il sito con scala VIP (Visual Infusion Phlebitis): VIP ≥ 2 rimuovi e riposiziona.

Come si riconosce e gestisce la flebite da CVP?

La flebite si valuta con la scala VIP: grado 0 = nessun segno; 1 = leggero dolore o arrossamento; 2 = due dei seguenti (dolore, eritema, gonfiore, cordone palpabile); 3 = tutti e quattro + cordone venoso > 3 cm; 4 = cordone palpabile > 3 cm, drenaggio purulento. Gestione: VIP 1 → osserva; VIP ≥ 2 → rimuovi il CVP, applica impacco caldo, documenta, valuta se richiedere coltura punta catetere. Segnala come evento avverso se VIP ≥ 3.

Come si somministra correttamente un farmaco per via intramuscolare?

Tecnica standard IM: verifica i 7 giusti (paziente, farmaco, dose, via, ora, documentazione, risposta). Siti: deltoide (max 1-2 ml), vasto laterale della coscia (max 3-5 ml, preferito in pediatria), dorsogluteale (in disuso per rischio nervo sciatico), ventrogluteale (sicuro, max 3-4 ml, sito di scelta nell'adulto). Ago: 21-23G, lunghezza in base al BMI (16-38 mm). Tecnica a Z (tira la cute lateralmente prima di inserire, rilascia dopo l'estrazione) riduce perdite del farmaco. Non aspirare di routine (evidenze non supportano l'aspirazione nel IM).

Come si gestisce una lesione da pressione (LDP) in stadio 2?

Lesione da pressione stadio 2 (perdita parziale del derma, escoriazione o vescica): 1) Detergi con soluzione fisiologica o acqua; 2) Non usare antisettici routinariamente (rallentano la guarigione); 3) Scegli la medicazione in base all'essudato: idrocolloide se essudato scarso, schiuma di poliuretano se moderato, alginato se abbondante; 4) Proteggi dalla pressione con presidi antidecubito e riposizionamento ogni 2 ore; 5) Rivaluta ogni cambio di medicazione; 6) Documenta con misurazioni (larghezza × lunghezza × profondità) e fotografia se possibile.

Cos'è la scala di Braden e come si usa per la prevenzione delle LDP?

La scala di Braden valuta il rischio di lesioni da pressione su 6 sottoscale: percezione sensoriale, umidità, attività, mobilità, nutrizione, frizione e scivolamento. Ogni sottoscala punteggio 1-4 (eccetto frizione: 1-3). Punteggio totale: ≤ 9 = rischio molto alto; 10-12 = alto; 13-14 = moderato; 15-18 = lieve; 19-23 = nessun rischio. Si somministra all'ingresso, ogni 24-48h in acuto, e ad ogni cambiamento delle condizioni. Ogni livello di rischio prevede un piano di prevenzione specifico.

Come si esegue una medicazione di una ferita chirurgica?

Procedura: 1) Igiene mani e DPI (guanti sterili se ferita aperta); 2) Rimuovi la medicazione sporca (guanti puliti), smaltisci; 3) Cambia guanti; 4) Valuta la ferita: aspetto dei margini, essudato, segni di infezione (calore, eritema, edema, essudato purulento, dolore); 5) Irrigazione con soluzione fisiologica se necessario; 6) Applica la medicazione appropriata; 7) Documenta data, aspetto della ferita, tipo di medicazione. Ferita chirurgica pulita in prima intenzione: cambio medicazione dopo 24-48h, poi ogni 2-3 giorni se asciutta.

Come si posiziona un sondino nasogastrico e come si verifica il corretto posizionamento?

Procedura SNG: 1) Misura la lunghezza (naso-orecchio + orecchio-xifoide); 2) Lubrifica con gel; 3) Inserisci dalla narice, chiedi al paziente di deglutire quando arriva in faringe; 4) Avanza fino alla misura prestabilita. Verifica posizione: aspirazione di contenuto gastrico (pH < 5 con cartina tornasole, gold standard); radiografia torace/addome se dubbio. Non usare il metodo dell'aria (auscultazione) come unico metodo: non affidabile. Mai avanzare se il paziente tossisce, dispnoico o cianotico (possibile via aerea).

Cos'è la tecnica asettica e quando è obbligatoria?

La tecnica asettica è l'insieme di pratiche che prevengono la contaminazione microbica durante le procedure invasive. Si distingue in: tecnica asettica chirurgica (campo sterile completo, guanti sterili, telini: per inserzione CVC, medicazioni ferite aperte, procedure invasive maggiori) e tecnica asettica medica/pulita (guanti puliti, principi di non contaminazione: per CVP, SNG, cateteri urinari in alcuni protocolli). Regola generale: qualsiasi procedura che supera la cute o le mucose richiede tecnica asettica appropriata.

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