Fissaggio e stabilizzazione
Il rischio di dislocazione della stomia è elevato nei primi giorni: occorrono 4 giorni perché si stabilizzi una stomia chirurgica e 7 per una percutanea.
Il tubo va fissato evitando compressioni eccessive sulla cute: preferire gli appositi stabilizzatori ai cerotti. Le stringhe di fissaggio vanno cambiate tutti i giorni (salvo nelle prime 24H) e ogni volta che sono bagnate, lasse o troppo strette. In genere deve essere possibile mettere un dito tra fascia e collo.
Medicazione dello stoma
Le secrezioni attorno allo stoma provocano rumore, gorgoglii, macerazione della cute e infezioni. La sede va pulita con soluzione fisiologica almeno ogni 24H con tecnica asettica (no touch).
La frequenza della medicazione dipende dalle condizioni generali del paziente. Per la tracheostomia recente: almeno una volta al giorno e ogni volta che la medicazione è sporca o bagnata.
Gestione della cuffia
La pressione della cuffia va controllata regolarmente (almeno una volta per turno) con presidi dedicati al singolo paziente per evitare la contaminazione. Esistono sistemi per il monitoraggio continuo della pressione.
Durante la deglutizione la cuffia va sgonfiata e nel frattempo si deve aspirare per evitare il passaggio in trachea di secrezioni. Valutare che il paziente tolleri lo sgonfiamento della cuffia. Prima di iniziare l'alimentazione, somministrare sorsi di acqua sterile per bocca: se non vi sono segni di tosse, desaturazione o aumento della FR si può procedere con dieta morbida. Il paziente deve rimanere seduto con la testa leggermente flessa.
Umidificazione
Un'umidificazione non adeguata può portare a ostruzione della cannula, ulcerazione della mucosa tracheale, atelettasie, alterazione degli scambi gassosi e infezioni secondarie.
All'umidificazione vanno associati mobilizzazione, fisioterapia e buona idratazione. I pazienti con tracheostomia e laringectomia sono particolarmente vulnerabili alle complicanze di una cattiva umidificazione.
Quando si utilizzano filtri scambiatori di umidità e calore (HME), prestare attenzione perché costituiscono un fattore di rischio per la crescita di microrganismi.
Deglutizione e alimentazione
La cannula tracheostomica è sempre un ostacolo alla deglutizione perché impedisce l'escursione craniale e anteriore del cono laringeo. Per aumentare l'efficacia della deglutizione e diminuire il rischio di aspirazioni durante i pasti, la cannula fenestrata deve essere chiusa con tappo o valvola.
Igiene orale e cura personale
È fondamentale garantire una buona igiene del cavo orale per evitare che batteri patogeni passino alle vie aeree inferiori, causando contaminazione delle secrezioni tracheali e polmonite, in particolare nei pazienti ventilati.
Educazione sanitaria e dimissione
Prima della dimissione, il paziente con tracheostomia va informato su:
- 1Cura della stomia e della cannula.
- 2Tecnica di aspirazione.
- 3Alterazioni fisiologiche collegate alla tracheostomia.
- 4Segni e sintomi da riportare al medico.
- 5Segni che richiedono attenzione immediata.
- 6Apparecchiature per l'aspirazione e presidi per la comunicazione.
- 7Come proteggere la cannula durante l'igiene personale (doccia: non dirigere il getto verso la stomia).
- 8Evitare spray, prodotti in polvere, profumi e schiuma da barba in prossimità della stomia.
- 9Indossare indumenti che non ostacolino il passaggio d'aria (evitare girocollo, collo alto, peli o fili).
- 10Evitare ambienti chiusi e affollati o il contatto con persone raffreddate. Non toccare la tracheostomia senza aver lavato le mani.
- 11Tenere coperta la stomia con un foulard di seta o cotone per filtrare l'aria non umidificata.