StudentiProcedureIncannulamento Venoso Periferico

Incannulamento Venoso Periferico

Tecnica di posizionamento del catetere venoso periferico, scelta del sito e fissaggio.

Definizione e scelta del sito

Inserzione, attraverso la cute, di un ago in metallo o plastica in una vena allo scopo di prelevare sangue o somministrare farmaci/liquidi.

Escludere braccia edematose o con deficit di mobilità. Non scegliere vene vicino ad aree con precedente intervento chirurgico. Evitare l'arto interessato da precedente ictus. Utilizzare siti distali prima di quelli prossimali.

Il dorso della mano ha vene superficiali di piccolo calibro (prelievi o CVP piccolo calibro). L'avambraccio ha vene di diametro maggiore (basilica e cefalica). La fossa antecubitale è sconsigliata per infusioni a lungo termine (non permette la flessione del gomito). Le vene degli arti inferiori (safena, vene dorsali del piede) si usano solo come ultima scelta per il rischio di tromboflebiti.

Criteri di scelta

  1. 1Tipo di soluzione da infondere (es. emoderivati: aghi 20G o inferiori).
  2. 2Calibro delle vene disponibili.
  3. 3Età e attività che il paziente è capace di svolgere.
  4. 4Durata prevista della terapia (aghi butterfly per terapia di breve durata).
  5. 5Tipo di procedura diagnostica o intervento chirurgico da eseguire.

Tipi di ago

  1. 1Aghi cannula: i più usati per terapia endovenosa periferica. Tubo esterno in plastica che riveste un ago interno. Rischio di infezione minore rispetto agli altri.
  2. 2Aghi a farfalla (butterfly): con alette flessibili, ago fisso, creati per uso pediatrico e geriatrico (19-27G). Catetere di 2 cm con alette ed estremità distale a Y per 2 accessi simultanei.
  3. 3Reservoir: dispositivo che chiude la parte distale del CVP e consente la gestione delle infusioni intermittenti mantenendo la pervietà con lavaggi di fisiologica o eparina. Tre tipi: con diaframma perforabile, con diaframma e sistema Luer-Lock, non perforabile.

Materiale occorrente

  1. 1Laccio in gomma.
  2. 2Guanti monouso.
  3. 3Tampone di cotone e antisettico (alcool 70% o clorexidina gluconato 0,5%).
  4. 4CVP della misura adeguata.
  5. 5Telino salvaletto.
  6. 6Soluzione da somministrare, deflussore, asta per fleboclisi.
  7. 7Reservoir.
  8. 8Medicazione trasparente.
  9. 9Contenitore per smaltimento rifiuti pericolosi/taglienti.

Preparazione del set infusionale

  1. 1Porre etichetta sul contenitore della soluzione (nome, cognome, farmaco contenuto).
  2. 2Chiudere il deflussore. Inserire il puntale nel contenitore e appenderlo all'asta.
  3. 3Aprire il gocciolatore e riempirlo per metà.
  4. 4Aprire il deflussore, far scorrere la soluzione in arcella fino a riempire tutto il deflussore, richiuderlo e applicare l'ago.

Procedura

  1. 1Spiegare la procedura, assicurare ambiente adeguato, chiedere qual è l'arto dominante.
  2. 2Far assumere posizione supina. Porre il braccio in scarico per alcuni minuti.
  3. 3Applicare il laccio emostatico almeno 5-15 cm al di sopra della sede di puntura (massimo 2 minuti).
  4. 4Chiedere al paziente di aprire e chiudere il pugno; massaggiare la zona in direzione del flusso ematico; picchiettare leggermente sulla vena. Applicare eventualmente telino caldo e umido.
  5. 5Se in 2 minuti non si trova una vena adatta, rilasciare la compressione per qualche minuto e riapplicare il laccio.
  6. 6Posizionare il telino salvaletto sotto al braccio. Lavaggio antisettico delle mani.
  7. 7Indossare guanti monouso. Disinfettare la sede e lasciare asciugare 30 secondi.
  8. 8Afferrare l'ago con la mano dominante; posizionare il pollice 2-5 cm sotto la zona da pungere per tendere la cute. Inserire l'ago con angolo di 30-45° con il becco di flauto verso l'alto.
  9. 9Togliere il laccio e far progredire il CVP per metà della sua lunghezza nella vena, sfilando contemporaneamente il mandrino.
  10. 10Posizionare una garza sotto al CVP. Occludere la vena a monte e togliere il mandrino. Connettere il deflussore o il reservoir.
  11. 11Apporre la medicazione e indicare la data di inserimento.

Fissaggio

Medicazione trasparente: sicura e utile per monitorare il punto d'inserzione.

In alternativa: metodo Chevron con cerotto adesivo (cravatta e striscia adesiva orizzontale) o metodo ad H.