StudentiProcedureRettoclisi / Enteroclisma

Rettoclisi / Enteroclisma

Somministrazione di liquidi per via rettale a scopo evacuativo o terapeutico.

Definizione e scopi

Serve per pulire una porzione di intestino colon attraverso l'inserimento di liquidi per via rettale. Può avere scopo diagnostico (introduzione di mezzo di contrasto), terapeutico (somministrazione farmaci come il diazepam nel bambino con attacco epilettico, lattulosio per iperammonemia da cirrosi) o evacuativo.

Tipi di clistere

  1. 1Clistere a basso volume: preparati commerciali ipertonici, usati quando i lassativi falliscono o per ottenere rapida evacuazione. Aumentano la peristalsi e stimolano il riflesso della defecazione.
  2. 2Clistere ad alto volume: pulisce l'intestino con circa 1000 ml (adulto) o 240-360 ml (bambino) di liquido. Si usa soluzione salina per i bambini, acqua calda per gli adulti. Indicato prima di intervento chirurgico, esame endoscopico o RX.
  3. 3Clistere da ritenzione a base di olio: lubrifica le feci e la mucosa intestinale per facilitare la defecazione.
  4. 4Clistere carminativo: favorisce l'espulsione del flato e riduce la distensione addominale.
  5. 5Clistere medicamentoso: somministrazione di farmaci per via rettale.
  6. 6Clistere antielmintico: somministrato per distruggere i parassiti intestinali.

Materiale occorrente

  1. 1Set da enteroclisma monouso (sacca per infusione e tubo).
  2. 2Lubrificante idrosolubile.
  3. 3Asta per infusioni endovenose.
  4. 4Additivi necessari come da prescrizione.
  5. 5Telo impermeabile.
  6. 6Termometro da bagno (se disponibile).
  7. 7Telo da bagno.
  8. 8Padella e carta igienica.
  9. 9Guanti monouso non sterili.
  10. 10Salviette di carta, manopola, detergente cutaneo, asciugamano.

Procedura — Clistere ad alto volume

  1. 1Verificare la prescrizione medica. Approntare il materiale. Eseguire l'igiene delle mani e indossare i DPI.
  2. 2Identificare il paziente. Spiegare la procedura e discutere i possibili disagi.
  3. 3Garantire la privacy. Preparare la persona all'uso di padella, comoda o bagno vicino.
  4. 4Scaldare la soluzione nella quantità prescritta e misurare la temperatura (soluzione troppo calda può traumatizzare la mucosa; troppo fredda causa crampi).
  5. 5Aggiungere la soluzione al contenitore. Aprire il morsetto per far defluire il liquido attraverso il tubo, poi richiuderlo.
  6. 6Regolare il letto. Posizionare la persona in posizione di SIMS. Scoprire solo il retto e coprire con telo da bagno per privacy. Posizionare il telo impermeabile sotto l'anca. Indossare i guanti.
  7. 7Sollevare la soluzione a non più di 45 cm sopra il livello dell'ano. Programmare una somministrazione lenta di 5-10 minuti (somministrazione troppo rapida causa aumento della pressione e danni alla mucosa).
  8. 8Lubrificare abbondantemente l'estremità della sonda rettale per 5-7 cm.
  9. 9Divaricare le natiche e inserire lentamente la sonda per 7-10 cm nell'adulto, in direzione dell'ombelico (non verso la vescica).
  10. 10In caso di resistenza: far entrare una piccola quantità di soluzione, estrarre leggermente la sonda e proseguire. Non forzare mai. Chiedere respiri profondi.
  11. 11Somministrare la soluzione lentamente in 5-10 minuti. Monitorare: stordimento, nausea, sudorazione, cute fredda e umida. Se presenti, interrompere, monitorare FC e PA e informare il medico (possibile risposta vagale).
  12. 12Se la persona avverte stimolo di defecare o crampi: clampare il tubo o abbassare il contenitore. Istruire a respiri piccoli e frequenti.
  13. 13Dopo aver somministrato la soluzione, clampare il tubo, rimuovere la sonda e avvolgerla in salviette di carta.
  14. 14Aiutare la persona ad assumere una posizione confortevole. Incoraggiarla a trattenere la soluzione fino allo stimolo forte (generalmente 5-10 minuti).
  15. 15Quando la persona avverte stimolo urgente, posizionarla sulla padella o aiutarla in bagno. Non sciacquare la comoda prima che un infermiere abbia controllato le feci.
  16. 16Aiutare nella pulizia perineale se necessario. Lasciare la persona pulita e comoda. Smaltire i presidi e lavare le mani.

Domande frequenti

Come si esegue correttamente un prelievo venoso?

Procedura standard: 1) Verifica ordine medico e identità paziente (almeno 2 identificatori); 2) Spiega la procedura, consenso informato implicito; 3) Igiene delle mani e DPI; 4) Scegli il sito (vena cubitale mediana, cefalica, basilica); 5) Posiziona il laccio emostatico 7-10 cm sopra il sito; 6) Disinfezione con clorexidina 2% o alcol 70% (asciuga 30 secondi); 7) Inserisci l'ago con angolo 15-30°, bisello verso l'alto; 8) Rimuovi il laccio prima di sfilare; 9) Comprimi il sito, etichetta le provette nell'ordine corretto; 10) Smaltisci l'ago nel contenitore sharps senza reincappucciare.

Qual è l'ordine corretto di riempimento delle provette per il prelievo venoso?

L'ordine CLSI standard: 1) Flaconi emocoltura (aerobio, poi anaerobio); 2) Citrato di sodio/tappo azzurro (coagulazione: PT, PTT, INR); 3) Tappo rosso/giallo (siero: biochimica, sierologia); 4) Tappo verde con eparina litio (plasma eparina); 5) Tappo viola/EDTA (ematologia: emocromo, HbA1c); 6) Tappo grigio con fluoruro (glicemia su plasma fluorurato). Un errore nell'ordine contamina i campioni con anticoagulante e altera i risultati.

Come si gestisce un accesso venoso periferico (CVP)?

Gestione del CVP: sostituzione ogni 72-96 ore o al primo segno di complicanza (flebite, infiltrazione, occlusione). Cambio della medicazione ogni 7 giorni se trasparente semipermeabile, ogni 48h se garza. Flush con 5-10 ml di soluzione fisiologica prima e dopo ogni infusione e almeno ogni 8-12h se non in uso. Valuta quotidianamente il sito con scala VIP (Visual Infusion Phlebitis): VIP ≥ 2 rimuovi e riposiziona.

Come si riconosce e gestisce la flebite da CVP?

La flebite si valuta con la scala VIP: grado 0 = nessun segno; 1 = leggero dolore o arrossamento; 2 = due dei seguenti (dolore, eritema, gonfiore, cordone palpabile); 3 = tutti e quattro + cordone venoso > 3 cm; 4 = cordone palpabile > 3 cm, drenaggio purulento. Gestione: VIP 1 → osserva; VIP ≥ 2 → rimuovi il CVP, applica impacco caldo, documenta, valuta se richiedere coltura punta catetere. Segnala come evento avverso se VIP ≥ 3.

Come si somministra correttamente un farmaco per via intramuscolare?

Tecnica standard IM: verifica i 7 giusti (paziente, farmaco, dose, via, ora, documentazione, risposta). Siti: deltoide (max 1-2 ml), vasto laterale della coscia (max 3-5 ml, preferito in pediatria), dorsogluteale (in disuso per rischio nervo sciatico), ventrogluteale (sicuro, max 3-4 ml, sito di scelta nell'adulto). Ago: 21-23G, lunghezza in base al BMI (16-38 mm). Tecnica a Z (tira la cute lateralmente prima di inserire, rilascia dopo l'estrazione) riduce perdite del farmaco. Non aspirare di routine (evidenze non supportano l'aspirazione nel IM).

Come si gestisce una lesione da pressione (LDP) in stadio 2?

Lesione da pressione stadio 2 (perdita parziale del derma, escoriazione o vescica): 1) Detergi con soluzione fisiologica o acqua; 2) Non usare antisettici routinariamente (rallentano la guarigione); 3) Scegli la medicazione in base all'essudato: idrocolloide se essudato scarso, schiuma di poliuretano se moderato, alginato se abbondante; 4) Proteggi dalla pressione con presidi antidecubito e riposizionamento ogni 2 ore; 5) Rivaluta ogni cambio di medicazione; 6) Documenta con misurazioni (larghezza × lunghezza × profondità) e fotografia se possibile.

Cos'è la scala di Braden e come si usa per la prevenzione delle LDP?

La scala di Braden valuta il rischio di lesioni da pressione su 6 sottoscale: percezione sensoriale, umidità, attività, mobilità, nutrizione, frizione e scivolamento. Ogni sottoscala punteggio 1-4 (eccetto frizione: 1-3). Punteggio totale: ≤ 9 = rischio molto alto; 10-12 = alto; 13-14 = moderato; 15-18 = lieve; 19-23 = nessun rischio. Si somministra all'ingresso, ogni 24-48h in acuto, e ad ogni cambiamento delle condizioni. Ogni livello di rischio prevede un piano di prevenzione specifico.

Come si esegue una medicazione di una ferita chirurgica?

Procedura: 1) Igiene mani e DPI (guanti sterili se ferita aperta); 2) Rimuovi la medicazione sporca (guanti puliti), smaltisci; 3) Cambia guanti; 4) Valuta la ferita: aspetto dei margini, essudato, segni di infezione (calore, eritema, edema, essudato purulento, dolore); 5) Irrigazione con soluzione fisiologica se necessario; 6) Applica la medicazione appropriata; 7) Documenta data, aspetto della ferita, tipo di medicazione. Ferita chirurgica pulita in prima intenzione: cambio medicazione dopo 24-48h, poi ogni 2-3 giorni se asciutta.

Come si posiziona un sondino nasogastrico e come si verifica il corretto posizionamento?

Procedura SNG: 1) Misura la lunghezza (naso-orecchio + orecchio-xifoide); 2) Lubrifica con gel; 3) Inserisci dalla narice, chiedi al paziente di deglutire quando arriva in faringe; 4) Avanza fino alla misura prestabilita. Verifica posizione: aspirazione di contenuto gastrico (pH < 5 con cartina tornasole, gold standard); radiografia torace/addome se dubbio. Non usare il metodo dell'aria (auscultazione) come unico metodo: non affidabile. Mai avanzare se il paziente tossisce, dispnoico o cianotico (possibile via aerea).

Cos'è la tecnica asettica e quando è obbligatoria?

La tecnica asettica è l'insieme di pratiche che prevengono la contaminazione microbica durante le procedure invasive. Si distingue in: tecnica asettica chirurgica (campo sterile completo, guanti sterili, telini: per inserzione CVC, medicazioni ferite aperte, procedure invasive maggiori) e tecnica asettica medica/pulita (guanti puliti, principi di non contaminazione: per CVP, SNG, cateteri urinari in alcuni protocolli). Regola generale: qualsiasi procedura che supera la cute o le mucose richiede tecnica asettica appropriata.

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