Il Ten Second Triage (TST) è il protocollo di triage primario sviluppato da NHS England per le maxiemergenze. A differenza di START, non richiede di misurare alcun parametro fisiologico: si basa solo su segni osservabili — cammina, sanguina, parla, respira — così da poter essere applicato in pochi secondi anche da soccorritori non sanitari (Polizia, Vigili del Fuoco), prima che il personale sanitario specializzato arrivi in numero sufficiente sulla scena.
Cammina
Il paziente cammina autonomamente?
Invita la vittima ad alzarsi e a raggiungere un punto sicuro. Non aiutarla fisicamente.
Schema algoritmo TST
Quando si usa il TST
Il TST è pensato per il primissimo triage sul luogo di una maxiemergenza, quando le vittime sono numerose e chi soccorre per primo — non sempre personale sanitario — deve smistarle in pochi secondi ciascuna. Rispetto a START, SMART e al protocollo italiano CESIRA, il TST rinuncia deliberatamente a ogni misurazione (frequenza respiratoria, polso, pressione) in cambio di velocità ed eseguibilità anche da parte di soccorritori non sanitari: è lo strumento del primo minuto, non quello del triage secondario al Posto Medico Avanzato.
Una particolarità del TST rispetto ad altri protocolli di massa: non esclude a priori la rianimazione cardiopolmonare per chi non respira. La RCP resta un'opzione se e quando le risorse disponibili lo permettono, senza sottrarle ai pazienti P1/P2/P3 salvabili con maggiore certezza — una scelta esplicita di triage etico sotto scarsità di risorse.
Fonte: NHS England, Ten Second Triage (TST) — flowchart ufficiale del protocollo di triage primario di massa.
