Il FAST (First Assessment and Sequential Triage) è il protocollo di triage intraospedaliero utilizzato in Italia nei piani PEIMAF (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti) per gestire l'arrivo massiccio di feriti in Pronto Soccorso durante una maxiemergenza. A differenza di TST o START, che operano sulla scena, il FAST si applica in ospedale seguendo la sequenza ABCDE (Airway, Breathing, Circulation, Disability, Exposure) e assegna un codice colore in base alla gravità crescente delle alterazioni riscontrate.
A — Vie aeree
Le vie aeree sono pervie?
Ispezione rapida: parla, tossisce, corpi estranei visibili, stridore.
Schema algoritmo FAST
Quando si usa il FAST
Il FAST si applica all'ingresso in Pronto Soccorso, quando un piano PEIMAF è attivato per l'arrivo massiccio di feriti da una maxiemergenza. È il punto di raccordo tra il triage sul campo — svolto con START, SMART o TST— e la gestione ospedaliera: rivaluta ogni paziente con la sequenza ABCDE e lo indirizza all'area assistenziale (rossa, gialla o verde) più appropriata.
Una caratteristica distintiva del FAST è la logica di somma delle alterazioni: nessun singolo parametro sub-critico o non critico, da solo, giustifica il codice massimo, ma la combinazione di più alterazioni moderate (due sub-critiche, oppure una sub-critica insieme a una non-critica) fa salire il codice a Rosso. È un meccanismo pensato per non sottostimare pazienti che deteriorano lentamente su più fronti anziché con un singolo segno eclatante.
Fonte: piani ospedalieri PEIMAF (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti) del sistema sanitario italiano. Le soglie numeriche possono variare leggermente da protocollo a protocollo locale.
