TriageFAST

FAST — First Assessment and Sequential Triage

Triage intraospedaliero PEIMAF · sequenza ABCDE · codici Rosso, Giallo, Verde

Il FAST (First Assessment and Sequential Triage) è il protocollo di triage intraospedaliero utilizzato in Italia nei piani PEIMAF (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti) per gestire l'arrivo massiccio di feriti in Pronto Soccorso durante una maxiemergenza. A differenza di TST o START, che operano sulla scena, il FAST si applica in ospedale seguendo la sequenza ABCDE (Airway, Breathing, Circulation, Disability, Exposure) e assegna un codice colore in base alla gravità crescente delle alterazioni riscontrate.

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A — Vie aeree

Le vie aeree sono pervie?

Ispezione rapida: parla, tossisce, corpi estranei visibili, stridore.

Schema algoritmo FAST

Vie aeree non pervie→ ROSSO immediato
Ventilazione monolaterale / enfisema / FR <10 o >30→ ROSSO immediato
SpO₂ < 90%→ ROSSO immediato
PAS non rilevabile o bradicardia marcata→ ROSSO immediato
Emorragia esterna incontrollata→ ROSSO immediato
AVPU = P o U→ ROSSO immediato
2+ alterazioni sub-critiche, o 1 sub-critica + 1 non-critica→ ROSSO
1 sola alterazione sub-critica isolata→ GIALLO
Solo alterazioni non critiche o nessuna alterazione→ VERDE

Quando si usa il FAST

Il FAST si applica all'ingresso in Pronto Soccorso, quando un piano PEIMAF è attivato per l'arrivo massiccio di feriti da una maxiemergenza. È il punto di raccordo tra il triage sul campo — svolto con START, SMART o TST— e la gestione ospedaliera: rivaluta ogni paziente con la sequenza ABCDE e lo indirizza all'area assistenziale (rossa, gialla o verde) più appropriata.

Una caratteristica distintiva del FAST è la logica di somma delle alterazioni: nessun singolo parametro sub-critico o non critico, da solo, giustifica il codice massimo, ma la combinazione di più alterazioni moderate (due sub-critiche, oppure una sub-critica insieme a una non-critica) fa salire il codice a Rosso. È un meccanismo pensato per non sottostimare pazienti che deteriorano lentamente su più fronti anziché con un singolo segno eclatante.

Fonte: piani ospedalieri PEIMAF (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti) del sistema sanitario italiano. Le soglie numeriche possono variare leggermente da protocollo a protocollo locale.

Domande frequenti

Cos'è il triage FAST (First Assessment and Sequential Triage)?

Il FAST è il protocollo di triage intraospedaliero usato in Italia nei piani PEIMAF (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti) per gestire l'arrivo massiccio di feriti in Pronto Soccorso durante una maxiemergenza. Segue la sequenza ABCDE (vie aeree, respiro, circolo, stato neurologico) e assegna un codice colore — Rosso, Giallo o Verde — in base alla gravità delle alterazioni riscontrate.

Cosa significa l'acronimo PEIMAF?

PEIMAF sta per Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti: è il piano che ogni ospedale italiano attiva quando riceve un numero di feriti superiore alla capacità ordinaria del Pronto Soccorso, ad esempio in caso di maxiemergenza. Il triage FAST è lo strumento operativo con cui il PEIMAF classifica e smista i pazienti in arrivo.

Quali parametri valuta il triage FAST?

Il FAST valuta in sequenza: pervietà delle vie aeree, frequenza respiratoria e ventilazione (monolaterale, enfisema sottocutaneo), saturazione periferica di ossigeno (SpO2), frequenza cardiaca, pressione arteriosa sistolica, presenza di emorragia esterna incontrollata e stato neurologico secondo la scala AVPU (Allerta, risposta Verbale, al Dolore, non responsivo).

Come si assegna il codice colore nel triage FAST?

Ogni parametro rilevato viene classificato come critico, sub-critico o non critico. Un solo parametro critico (es. vie aeree non pervie, SpO2 <90%, emorragia incontrollata, AVPU=P/U) assegna subito il codice Rosso. In assenza di parametri critici, due alterazioni sub-critiche — oppure una sub-critica associata a una non-critica — fanno comunque salire il codice a Rosso; una sola sub-critica isolata dà Giallo; solo alterazioni non critiche danno Verde.

Qual è la differenza tra il triage FAST e il triage START o TST?

START e TST sono protocolli di triage primario applicati sulla scena di una maxiemergenza, sui feriti non ancora trasportati. Il FAST invece si applica in ospedale, all'arrivo dei pazienti in Pronto Soccorso, come parte del piano PEIMAF: è un triage secondario più strutturato, basato sulla sequenza ABCDE e su parametri fisiologici misurati (SpO2, PAS, FC), non su soli segni osservabili.

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